<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706</id><updated>2012-02-16T18:49:11.101-08:00</updated><category term='Letture...'/><category term='Documenti...'/><category term='Riflessioni...'/><category term='Video...'/><category term='Reportage...'/><title type='text'>Ripresa</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-2979437218099602543</id><published>2010-04-23T16:13:00.000-07:00</published><updated>2010-04-23T16:17:06.523-07:00</updated><title type='text'>Tragicomico</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La crisi di Atene rappresenta il dramma di uno stato nazione inerme di fronte alla potenza del mondo della “governance” dei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;mercati finanziari. Se andiamo a spulciare tra le notizie dei vari quotidiani incontriamo coincidenze, casi singolari, aspetti curiosi per quanto sinceramente a volte nauseanti del funzionamento di un sistema che più che di mercato appare come un castello di ombre, imbrogli e sotterfugi, piena espressione di una visione “mandevilliana” del mondo economico. Che la Grecia sia stata vittima di una scellerata politica interna negli ultimi anni non è in dubbio; nonostante ciò, sarebbe un errore focalizzare l’attenzione soltanto sul comportamento del governo di destra degli ultimi anni. Come dire c’è dell’altro, ed è marcio. Per esempio la famigerata Goldman Sachs, banca d’investimenti che ha fornito al mondo politico le figure guida in tema di politica monetaria degli ultimi due governi Usa, tanto da accaparrarsi l’appellativo di “governament Sachs”, sembrerebbe essere proprio colei che ha aiutato il governo greco a mascherare lo stato del suo deficit alla commissione europea. Ma il dramma ellenico è talmente vasto in termini di ambiti che va a toccare, che non si può far altro che sorvolare anche su questo nesso tra trame locali ( si fa per dire, in quanto sono nazionali ) e flussi finanziari internazionali; e volando alto, per un attimo soltanto, potremmo notare come l’economia sommersa greca, pari al 27 % del Pil, se non altro sarebbe in grado (se emergesse) di risolvere tutto d’un tratto le difficoltà di bilancio; allora converrebbe avere “orecchio da mercante”, ma a Milano ahimè la mafia non esiste, e probabilmente continueremo ad ignorare le grandi anomalie strutturali del nostro paese, ma questo è tutto un altro discorso. Tornando alla “realtà” e allo sguardo “terra terra”, la tragedia greca, per una volta uscita dalla rappresentazione teatrale, ci parla dell’incapacità di un governo keynesiano di destra a porre dei limiti alla spesa pubblica e di un governo di sinistra costretto a privatizzare il privatizzabile, di tagliare i bonus dirigenziali, di congelare stipendi e pensioni. E se non fosse per milioni di persone, che se da un lato sono frustrate da problemi a cui probabilmente non riescono a dare una collocazione economica internazionale precisa, ma dall’altra quotidianamente affrontano la fatica per arrivare dignitosamente a fine mese, verrebbe da parlare di grande commedia. Eppure, dopo l’ultima barzelletta sull’Europa, sulla sua coesione le uniche risate sono quelle provenienti dai mercati che si fanno beffe del potenziale sostegno da 45 miliardi di euro, con tanto di ringraziamento a Fmi e Eurogruppo; ben inteso: il mio non è euroscetticismo; non si può che ripartire proprio dall’Europa. Perché risulta evidente che gli stati nazionali non sono nient’altro che zattere nell’oceano di questa globalizzazione. Ma ancora una volta non si è capita la trama del libro, ancora una volta a fine lettura rimaniamo perplessi rispetto ai personaggi e alle loro scelte. Soprattutto nei confronti di una Germania dallo spirito neo mercantilista, che però incontra proprio nel suo cancelliere Angela Merkel, in controtendenza rispetto al dogmatismo della Buba e al suo presidente Alex Weber, un osso duro dell’Europa che deve rimanere in piedi insieme. Vista l’influenza degli istituti finanziari e accademici tedeschi sull’opinione pubblica, l’incombenza delle elezioni regionali nel più grande Land dello stato federale e se si considera che il sostegno tedesco ricadrà soprattutto sui suoi contribuenti, bisogna riconoscere il coraggio della Merkel nel fare una scelta politica sicuramente non facile. Sono le parole del presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker ad individuare il problema politico: “ gettare uno sguardo di politica nazionale sulle questioni europee invece di avere un ottica europea sui problemi nazionali preoccupa”. Preoccupa perché a risentire della questione greca è l’Europa intera: l’Euro in calo rispetto al Dollaro è il segnale più evidente. Scongiurare il fallimento della Grecia è “La decisione”, tuttavia sarebbe stata più utile una decisione perentoria e meno tentennante, perché sfidare i mercati oggigiorno è pericoloso: bene o male siamo nelle loro mani e anche se fidarsi è bene, a detta di alcuni, non fidarsi sarebbe addirittura meglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Alexander Damiano Ricci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-2979437218099602543?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/2979437218099602543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2010/04/tragicomico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/2979437218099602543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/2979437218099602543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2010/04/tragicomico.html' title='Tragicomico'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-4700759492350429654</id><published>2009-11-30T13:41:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T14:03:06.684-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportage...'/><title type='text'>L'Agile canta Avanti Pop</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:splitpgbreakandparamark/&gt;    &lt;w:dontvertaligncellwithsp/&gt;    &lt;w:dontbreakconstrainedforcedtables/&gt;    &lt;w:dontvertalignintxbx/&gt;    &lt;w:word11kerningpairs/&gt;    &lt;w:cachedcolbalance/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;m:mathpr&gt;    &lt;m:mathfont val="Cambria Math"&gt;    &lt;m:brkbin val="before"&gt;    &lt;m:brkbinsub val="&amp;#45;-"&gt;    &lt;m:smallfrac val="off"&gt;    &lt;m:dispdef/&gt;    &lt;m:lmargin val="0"&gt;    &lt;m:rmargin val="0"&gt;    &lt;m:defjc val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent val="1440"&gt;    &lt;m:intlim val="subSup"&gt;    &lt;m:narylim val="undOvr"&gt;   &lt;/m:mathPr&gt;&lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" defunhidewhenused="true" defsemihidden="true" defqformat="false" defpriority="99" latentstylecount="267"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="0" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Normal"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="heading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="35" qformat="true" name="caption"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="10" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" name="Default Paragraph Font"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="11" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtitle"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="22" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Strong"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="20" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="59" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Table Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Placeholder Text"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="No Spacing"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Revision"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="34" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="List Paragraph"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="29" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="30" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:1; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin-top:6.0pt; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:6.0pt; 	margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} p 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoPapDefault 	{mso-style-type:export-only; 	margin-top:6.0pt; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:6.0pt; 	margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:6.0pt; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:6.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:splitpgbreakandparamark/&gt;    &lt;w:dontvertaligncellwithsp/&gt;    &lt;w:dontbreakconstrainedforcedtables/&gt;    &lt;w:dontvertalignintxbx/&gt;    &lt;w:word11kerningpairs/&gt;    &lt;w:cachedcolbalance/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;m:mathpr&gt;    &lt;m:mathfont val="Cambria Math"&gt;    &lt;m:brkbin val="before"&gt;    &lt;m:brkbinsub val="&amp;#45;-"&gt;    &lt;m:smallfrac val="off"&gt;    &lt;m:dispdef/&gt;    &lt;m:lmargin val="0"&gt;    &lt;m:rmargin val="0"&gt;    &lt;m:defjc val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent val="1440"&gt;    &lt;m:intlim val="subSup"&gt;    &lt;m:narylim val="undOvr"&gt;   &lt;/m:mathPr&gt;&lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" defunhidewhenused="true" defsemihidden="true" defqformat="false" defpriority="99" latentstylecount="267"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="0" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Normal"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="heading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="35" qformat="true" name="caption"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="10" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" name="Default Paragraph Font"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="11" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtitle"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="22" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Strong"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="20" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="59" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Table Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Placeholder Text"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="No Spacing"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Revision"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="34" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="List Paragraph"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="29" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="30" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:1; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin-top:6.0pt; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:6.0pt; 	margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} p 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoPapDefault 	{mso-style-type:export-only; 	margin-top:6.0pt; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:6.0pt; 	margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:6.0pt; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:6.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p face="trebuchet ms" style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5CALEXAN%7E1%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:splitpgbreakandparamark/&gt;    &lt;w:dontvertaligncellwithsp/&gt;    &lt;w:dontbreakconstrainedforcedtables/&gt;    &lt;w:dontvertalignintxbx/&gt;    &lt;w:word11kerningpairs/&gt;    &lt;w:cachedcolbalance/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;m:mathpr&gt;    &lt;m:mathfont val="Cambria Math"&gt;    &lt;m:brkbin val="before"&gt;    &lt;m:brkbinsub val="&amp;#45;-"&gt;    &lt;m:smallfrac val="off"&gt;    &lt;m:dispdef/&gt;    &lt;m:lmargin val="0"&gt;    &lt;m:rmargin val="0"&gt;    &lt;m:defjc val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent val="1440"&gt;    &lt;m:intlim val="subSup"&gt;    &lt;m:narylim val="undOvr"&gt;   &lt;/m:mathPr&gt;&lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" defunhidewhenused="true" defsemihidden="true" defqformat="false" defpriority="99" latentstylecount="267"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="0" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Normal"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="heading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="35" qformat="true" name="caption"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="10" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" name="Default Paragraph Font"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="11" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtitle"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="22" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Strong"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="20" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="59" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Table Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Placeholder Text"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="No Spacing"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Revision"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="34" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="List Paragraph"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="29" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="30" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1107304683 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:"Trebuchet MS"; 	panose-1:2 11 6 3 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin-top:6.0pt; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:6.0pt; 	margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} p 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoPapDefault 	{mso-style-type:export-only; 	margin-top:6.0pt; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:6.0pt; 	margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:6.0pt; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:6.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	text-align:justify; 	text-indent:14.2pt; 	line-height:150%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;Il 25 novembre la carovana Avanti Pop dei Tete de Bois ha fatto tappa alla fabbrica Agile ex-Eutelia di Roma. Un luogo non scelto a caso: dal 31 ottobre lo stabilimento è occupato dagli operai che da tre mesi non ricevono stipendi e temono per il piano di licenziamenti annunciato dall'azienda, in tutto 1192 posti di lavoro. Sono a rischio ingegneri, diplomati, lavoratori tra i 30 e i 50 anni con famiglie e mutui sulle spalle, i quali a causa della crisi non vedono speranze di un futuro, a breve termine, più roseo. Un concerto di solidarietà quello dei Tete de Bois, organizzato congiuntamente all'associazione Movimenti, al quale hanno assistito circa un centinaio di persone e che ha visto la partecipazione di personaggi della cultura, della musica e dello spettacolo. Ad aprire la serata è stato il discorso di uno dei portavoce dell'occupazione, Ciccio, ingegnere 30enne. In seguito è stata la volta del regista Mario Monicelli, il quale con un discorso dai toni forti ha scaldato la folla ed evocato scenari d'altri tempi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;Alle canzoni impegnate dei Tete de Bois si sono alternate le letture del diario di occupazione dei lavoratori, brani ai quali Daniele Silvestri, Dario Vergassola, Paola Turci e gli altri partecipanti hanno prestato la propria voce. Suggestivo l'accompagnamento delle immagini delle vignette di Sergio Staino, anche lui presente, che il pubblico poteva vedere dallo schermo retro al palco mentre disegnava le proprie opere. E' una serata di festa per i dipendenti Agile dopo giorni di proteste e sit-in in cerca di visibilità mediatica. Grazie ai loro sforzi hanno ottenuto udienza&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il 27 novembre alla Presidenza del Consiglio con il sottosegretario Gianni Letta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;L'incontro, che ha visto partecipi al tavolo delle trattative anche i sindacati e rappresentanti della proprietà, si è risolto con una “fumata grigia”: la situazione è ancora in fase di stallo. I sindacati hanno espresso apprezzamenti nei confronti dell'impegno mosso dal governo ma hanno giudicato inaccettabile il piano finanziario dell'azienda. A questo punto si prevede il commissariamento, per altro auspicato dal ministro Tremonti e sentenziato come unica strada percorribile da Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom-Cgil.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;Intanto, a due giorni dall'incontro con Letta, i dipendenti Agile hanno ripreso il presidio in piazza Colonna. Il prossimo incontro a Palazzo Chigi è fissato per il 7 dicembre. Oggetto sarà la verifica delle scadenze imposte alla proprietà  per il pagamento degli arretrati ai dipendenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;La storia dei lavoratori dell'Agile non è diversa dalle altre storie di occupazione di tanti altri stabilimenti sparsi in tutto il Paese. Movimenti in tal senso si sviluppano con sempre maggiore intensità: sentiamo di operai che salgono sui tetti delle fabbriche in Sardegna, in Lombardia e si arrampicano sulle gru della Puglia. A dimostrare che la crisi sta producendo effetti disastrosi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;in un Paese nel quale le politiche di ripresa economica introdotte sono state insufficienti, per non dire inadeguate, e dove spesso ci si è vantati che la crisi non ha avuto effetti devastanti come altrove e addirittura si intravedono segnali in cui sperare. La verità è che vengono bruciati sempre più posti di lavoro in un mercato dove giovani e disoccupati, i più colpiti dalla crisi, non hanno alcuna possibilità di accedere e la crisi è trattata come un mero dato statistico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style=";font-size:11;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gabriele&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" face="trebuchet ms"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" face="trebuchet ms"&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-4700759492350429654?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/4700759492350429654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/lagile-canta-avanti-pop.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4700759492350429654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4700759492350429654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/lagile-canta-avanti-pop.html' title='L&apos;Agile canta Avanti Pop'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-4042960149138124337</id><published>2009-11-15T04:06:00.000-08:00</published><updated>2009-11-15T04:16:53.499-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportage...'/><title type='text'>Attac: verso Copenhagen</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/Sv_weM9JLbI/AAAAAAAAADM/B6zJtyNTHM4/s1600-h/locandina_clima.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404302479532305842" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 143px; height: 200px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/Sv_weM9JLbI/AAAAAAAAADM/B6zJtyNTHM4/s200/locandina_clima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A meno di un mese dal vertice mondiale di Copenhagen (7-18 dicembre 2009), la rete internazionale Attac ha proposto ieri un incontro su ambiente, clima e società. Obiettivo: approfondire le tematiche legate alla questione ambientale, ma soprattutto coordinare e collegare i movimenti che si battono per questa causa, affinchè possano fare massa critica in vista di un’opposizione comune. L’unità è fondamentale per porre con forza la crisi ambientale al centro del dibattito politico, dopo anni in cui è stata considerata una questione marginale, secondaria, da delegare agli specialisti del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come evidenziato all’inizio dell’incontro, Copenhagen rappresenta il più importante appuntamento del “dopo-Kyoto”. Sul tavolo ci saranno infatti la definizione del livello di riduzione delle emissioni di gas serra e il grado di obbligatorietà dell’accordo (intesa politica o trattato legalmente vincolante?). Verrà discussa la spinosa questione della “responsabilità comune ma differenziata”, che chiama in causa il complesso rapporto tra Nord e Sud del mondo, e verranno fissati i fondi di adattamento per i Paesi del Sud. Il punto più critico non è l’entità dei finanziamenti, quanto piuttosto la modalità della loro erogazione. C’è da scommettere che i grandi cercheranno di chiamare in causa le “loro” istituzioni: Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cronaca di un fallimento annunciato? A maggior ragione bisogna fare del Klimaforum09, il grande contro-forum dei movimenti, che si terrà a Copenhagen contemporaneamente alle trattative istituzionali, un punto di inizio. Potremmo dire una nuova Seattle. Il programma è già molto ricco di eventi: assemblee, dibattiti, seminari e workshop &lt;a href="http://www.klimaforum09.org/IMG/pdf/PROGRAMME__2810_online_version.pdf"&gt;http://www.klimaforum09.org/IMG/pdf/PROGRAMME__2810_online_version.pdf&lt;/a&gt; . Si parlerà di pace economica, di giustizia climatica, di sviluppo sostenibile. Il motto sarà “System change – not climate change” , per evidenziare come crisi ambientale e crisi economica siano due facce della stessa medaglia, per sottolineare le conseguenze reali, drammatiche, del cambiamento climatico, che i cosiddetti “negazionisti” continuano ad ignorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del dibattito, è emersa anche un’altra necessità: quella di affiancare alla contestazione a Copenhagen una serie di iniziative parallele in Italia (senza dimenticare che per il 19 dicembre è già prevista la manifestazione “No al ponte” a Villa San Giovanni &lt;a href="http://www.retenoponte.it/"&gt;http://www.retenoponte.it/&lt;/a&gt;). In Italia sono in corso numerose lotte territoriali, ma non c’è stata ancora una ricomposizione di queste vertenze locali. Non c’è stato cioè il superamento del semplice senso di solidarietà comune...nè di un certo “fatalismo” italiano di fronte ad eventi catastrofici che una diversa gestione e un diverso controllo delle risorse avrebbero forse potuto evitare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giulia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2925"&gt;Verso il vertice di Copenaghen&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vincent Gay http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2925&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2885"&gt;Clima, nocività e società&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fabrizio Valli http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2885&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2886"&gt;I meccanismi di mercato distruggono il clima. Un’alternativa al capitalismo la sola risposta di fondo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Daniel Tanuro http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2886&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2898"&gt;Una nuova era geologica per la Terra&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mike Davis http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2898&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-4042960149138124337?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/4042960149138124337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/attac-verso-copnhagen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4042960149138124337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4042960149138124337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/attac-verso-copnhagen.html' title='Attac: verso Copenhagen'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/Sv_weM9JLbI/AAAAAAAAADM/B6zJtyNTHM4/s72-c/locandina_clima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-3122108178458788614</id><published>2009-11-14T10:23:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T10:42:55.088-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportage...'/><title type='text'>Voci da L'Aquila</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il 19 Ottobre sono iniziate le prime lezioni all’università de L’Aquila e a circa un mese di distanza propongo un breve resoconto. Inizio col dire che il 19 Ottobre a L’Aquila era già inverno e il 25 Ottobre è stato reintrodotto l’orario solare: il maltempo e il “buio presto” non sono certo premesse confortanti per i numerosi studenti che ogni giorno raggiungono il capoluogo abruzzese, soprattutto per quelli che arrivano da paesini di montagna mal collegati. Sembra questo il problema più grave, ma vado per ordine! Sento Elena, una mia amica che ogni giorno da Scanno (un paese in provincia de L’Aquila) va a L’Aquila, e mi dice che per frequentare le lezioni deve uscire la mattina presto e tornare la sera tardi, indipendentemente dagli orari delle lezioni perché mancano le concidenze di pullman e treno. Per raggiungere l’università Elena deve prendere il pullman da Scanno a Sulmona , poi il treno o in alternativa un altro pullman da Sulmona a L’Aquila e infine il pullman dalla stazione de L’Aquila all’università; un bel viaggio! All’inizio è stato drammatico perché non era prevista alcuna agevolazione in termini di costo dei trasporti e servivano 20 euro ogni giorno per spostarsi; immaginate le polemiche! Poi almeno questo scoglio è stato superato: “ora ci hanno dato una tessera per poter viaggiare gratis, metteranno delle corse apposta.. ma dato che ancora non le mettono possiamo viaggiare gratuitamente sulle corse dell’arpa (autolinee regionali), basta che facciamo vedere la tessera agli autisti” mi dice Elena. Mi vengono dei dubbi, “sono corse apposta per viaggiare gratis o anche per agevolare il tragitto?” “viaggiare gratis, le hanno messe da tutti i paesi dove ci sono iscritti all’università de L’Aquila” e insisto, “ma dirette Scanno - L’Aquila?” “ no Sulmona - L’Aquila però non paghiamo nemmeno il tragitto Scanno - Sulmona “. Rimane dunque il problema degli orari! Per ovviare a questo inconveniente alcuni ragazzi hanno deciso di affittare, come lo scorso anno, una stanza. Solo che dallo scorso anno è cambiato qualcosa, notiamo con Elena. Permettetemi delle perplessità: in una città distrutta, dove molte persone sono costrette a vivere nelle tende e altre sono confinate negli alberghi della costa, ci sono alloggi per studenti fuori sede? Come è possibile? È possibile perché a governare è la legge del più forte, nonostante lo stato di emergenza. La situazione è in mano ai privati cittadini per cui chi ha perso la casa vive in tenda, chi ce l’ha ancora, anche se è la seconda o terza salva dal terremoto, può decidere che farne e dunque...perché non affittarla? E poi chi ha i soldi decide di investirli per costruire delle abitazioni, magari su terreni di propria proprietà, e poi affittarle. Ovviamente le case a disposizione sono in numero inferiore agli studenti fuori sede, dunque il mercato si riduce, la concorrenza aumenta e i prezzi salgono. A proposito Elena mi racconta “ho saputo qualche giorno fa da una ragazza, così parlando, che per una tripla avevano chiesto 350 euro a testa” e commenta “roba da matti! ”. “Perché, quanto pagavate l’anno scorso?”, le chiedo io, “io in doppia 160, la singola 200, 200 e qualcosa al massimo”, mi risponde. Che dite, possiamo parlare di speculazione sul terremoto? Parlando ancora con Elena le chiedo perché non ha scelto di riaffittare casa e lei mi spiega che non le pare giusto per quelle persone che non ne hanno nemmeno una, lei un fondo un letto per dormire e un tetto sotto cui stare ce l’ha, anche se lontano. E tra gli studenti stessi c’è chi è messo peggio di lei: fuorisede della Puglia o della Campania che non possono viaggiare tutti i giorni e quindi avrebbero più diritto ad alloggiare a L’Aquila sono costretti a ritirarsi e/o cercare un’altra università. E poi rimane la paura di tornare nella città che hanno visto crollare, la paura di rivivere quei momenti, di notte, al buio, mentre decidono di andare a letto, e la tristezza di percorrere quelle strade dove non c’è più nulla. Ma allora se viaggiare è un problema e sistemarsi è un problema, quale la soluzione? La soluzione ci appare semplice: lasciare le sedi delle varie facoltà nelle cittadine dove erano state disposte subito dopo il terremoto: psicologia, fisioterapia e scienze infermieristiche ad Avezzano, economia a Sulmona, ingegneria a Castel di Sangro e informatica a Pineto. Gli edifici erano stati trovati e magari gli studenti trovavano anche le case dove sistemarsi senza rubare il posto a nessuno. E invece no e sapete perché? Perché gli studenti fanno girare l’economia de L’Aquila. Quindi chi se ne frega degli anziani che sono sulla costa e piangono la lontananza da casa, loro non portano soldi, pensiamo a trattenere gli studenti (di qui le tasse gratuite per gli iscritti all’università)! La logica del profitto è la stessa che ha guidato la scelta di sedi in provincia de L’Aquila per piazzare le facoltà subito dopo la tragedia: “per non far rubare le facoltà de L’Aquila a Pescara” mi suggerisce Elena.&lt;br /&gt;In tutta questa riflessione non ho menzionato il clima di caos che si respira a l’università, per cui se chiedi un’informazione nessuno te la sa dare e fino almeno la settimana scorsa (ora non sappiamo) gli studenti di ingegneria non avevano i riscaldamenti nelle aule dove seguivano lezione.&lt;br /&gt;Mentre rileggo quanto ho scritto mi viene in mente che il bello deve ancora arrivare; immagino il momento delle sessioni d’esame, quando per problemi di trasporti o di organizzazione studenti e prof. potrebbero perfino non incontrarsi… &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-3122108178458788614?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/3122108178458788614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/voci-da-laquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/3122108178458788614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/3122108178458788614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/voci-da-laquila.html' title='Voci da L&apos;Aquila'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-7231743276439890435</id><published>2009-11-09T10:42:00.001-08:00</published><updated>2009-12-07T04:57:38.384-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni...'/><title type='text'>Venti di crisi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SvhjPYNADKI/AAAAAAAAADE/dOcyBeLfQrI/s1600-h/berlino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402176868877077666" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 114px; height: 76px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SvhjPYNADKI/AAAAAAAAADE/dOcyBeLfQrI/s200/berlino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;C’è stato un periodo della nostra storia che viene comunemente detto guerra fredda. Esso è stato caratterizzato dalla compresenza di due modi di interpretare il mondo, di due ideologie che si rincorrevano per acciuffare nuovi e sempre più numerosi paesi da accogliere sotto le proprie ali protettrici. Era uno scontro che si delineava su più piani: da quello ideologico, identificabile nell’opposizione tra economie pianificate ed economie guidate da mani invisibili, a quello militare e tecnologico, che si realizzava nello sviluppo di nuove armi di distruzione di massa. Entrambe hanno compiuto crimini, più o meno direttamente, contro i diritti dell’uomo nell’accezione più ampia del termine e contro il diritto internazionale. Repubblica Cecoslovacca, Cile, Ungheria, Guatemala, El Salvador e Vietnam sono paesi che nel corso della storia hanno subito i deliri di onnipotenza di queste due visioni del mondo. Alla fine della competizione risultò vincente in termini di sopravvivenza il modello capitalista e tale evento, tale vittoria, è comunemente rappresentato dalla caduta di un muro di 155 Km che divideva in due una città, una nazione, un continente e simbolicamente, a detta di quelli che oggi festeggiano i vent' anni dal 1989, l’intero pianeta. Vinse la mano invisibile, a detta di alcuni la democrazia, che, intendiamoci bene, non sempre ha rappresentato la libertà, ma sicuramente mediamente più dei totalitarismi. Allora, vent’anni fa, fu gioia; lo fu per le famiglie della nazione tedesca che poterono riabbracciarsi dopo una lunga separazione forzata, che non meritavano, che non volevano. Venti di libertà soffiarono sulla Germania, sulla Russia e attraversarono i suoi ex paesi-satelliti. Presto però la mano invisibile, che pure aveva vinto la resistenza del pugno alzato, si dimostrò non invisibile, ma addirittura assente, nulla. I venti di libertà si trasformarono in venti di crisi, di recessione, di depressione economica e di povertà. Noi occidentali vincemmo, ma perdemmo la Russia e l’Europa dell’Est: le perdemmo per strada miseramente e clamorosamente. Fu colpa nostra. Colpa delle istituzioni internazionali. Vinse la democrazia, ma in Russia dominò la corruzione. Vinse il mondo sviluppato, libero, ma, come spesso accade, in Russia non vi fu sviluppo, ma recessione e le persone, nello stupore di chi non crede ai propri occhi non sapendo neppure con chi prendersela, passarono da una libertà negata da burocrati di partito a libertà “un po’ più libere”, ma frustranti: negate da burocrati di istituzioni internazionali completamente lontani dai loro problemi. Per noi erano più liberi, ma loro si sentirono solo più poveri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;In pratica quello che avvenne dopo e che molti non sanno è che la Russia passò nelle mani dell’ideologia neo liberista; intendo dire che fondamentalmente la Russia si liberò di un regime politico oppressivo per affondare in un regime economico che addirittura comportò per la maggior parte della sua popolazione un peggioramento delle loro condizioni di vita. Se prima i russi non furono liberi di scegliere tra l’insalata e la carne poi non furono liberi di mangiare. FMI sta per fondo monetario internazionale e rappresenta il principale soggetto istituzionale che guidò la transizione dal modello comunista a quello del libero mercato. Una transizione di questo genere può comportare un aumento delle privatizzazioni, delle liberalizzazioni e potenzialmente instaurare un modello concorrenziale e non monopolista dell’offerta dei beni. Ora, accade che se si privatizza e si liberalizza senza però creare regole, istituzioni che vigilino sull’effettivo realizzarsi della concorrenza, non si fa del bene in termini di abbassamento di prezzi per la comunità, ma si crea un aumento dei prezzi e un aumento della disoccupazione. Accade poi, che se un paese come la Russia subisce gli effetti negativi di una crisi globale che compromette la credibilità dei paesi emergenti, e la comunità finanziaria internazionale, i paesi più ricchi, spinge per aiuti al governo affinchè si mantengano alti i tassi di interesse (ciò dovrebbe, secondo i teorici, i burocrati e gli economisti dei numeri, aiutare l’afflusso di capitali esteri) questo comporta fuga di capitali dei più ricchi verso l’estero (grazie ovviamente alla completa liberalizzazione della circolazione dei capitali), fallimenti di imprese nazionali, disoccupazione, un elevato potere d’acquisto (per chi non è stato già licenziato, s’intende) nei confronti dei prodotti provenienti dall’estero (magari Mercedes o Gucci) e ulteriore depressione della produzione interna. In dieci anni la Russia ha visto aumentare il tasso di povertà, considerando il parametro dei due dollari al giorno, dal 2% al 21% e se consideriamo quattro dollari al giorno la cifra si aggira sul 40%, mentre nello stesso periodo il reddito medio si aggirava attorno ai 4700 dollari. Tradotto: c’era chi guadagnava troppo e chi niente: sperequazione in termini economici, a livelli tossici. Se mi si chiedesse se tornerei ad un regime comunista direi sicuramente di no, anzi neanche risponderei per rispetto di una popolazione che ha subito torture, omicidi politici, repressioni, negazioni di libertà di cui non posso neppure avere cognizione, se non per quello che ho studiato. Ma ciò ci esime dal guardare con sguardo critico a ciò che è successo mentre c’eravamo? Dal criticare ciò che non è andato e nel proporre cosa si sarebbe potuto fare? Se quel muro è caduto per la libertà, allora dobbiamo pretendere che ci sia un ‘informazione che non sia distorta come lo era prima, ma che racconti ciò che è accaduto almeno da quel 9 novembre in poi. Altrimenti quel muro è caduto a vuoto, altrimenti è stata conquistata una libertà effimera: quella per i rotocalchi, per le testate giornalistiche o per i libri di qualche ex presidente. Che si faccia luce sugli orrori del regime comunista, ma che ciò non significhi chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie del presente. &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" align="justify"&gt;Alexander&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-7231743276439890435?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/7231743276439890435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/venti-di-crisi.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/7231743276439890435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/7231743276439890435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/11/venti-di-crisi.html' title='Venti di crisi'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SvhjPYNADKI/AAAAAAAAADE/dOcyBeLfQrI/s72-c/berlino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-758484133682052068</id><published>2009-10-15T06:53:00.000-07:00</published><updated>2009-10-20T14:28:43.681-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni...'/><title type='text'>ONDE per cui vale la pena...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StcqO0X7QmI/AAAAAAAAAC8/rstBU0BEwGo/s1600-h/onda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392825512864989794" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 143px; height: 95px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StcqO0X7QmI/AAAAAAAAAC8/rstBU0BEwGo/s200/onda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Camminavamo, io e Tiziano, lungo corso Vittorio Emanuele. Ci voltavamo indietro, e un po’ euforici ci dicevamo quanto spettacolare fosse quella marea, quell’onda. Ho ancora fisso in mente il fiume di gente che in quei giorni, unita da uno spirito gagliardo di vitalità democratica, scorreva lungo le strade: via Cavour, via Merulana, verso il Colosseo, oltre Trastevere, sotto il ministero della pubblica istruzione, oppure ancora verso il rettorato dell’università lungo via Ostiense. Giorni in qualche modo indimenticabili, quelli che avevi sempre sognato di vivere durante il liceo, quando ti ritrovavi nelle assemblee semi vuote a fare “comunella”, a ricreare uno spirito di critica nei confronti del mondo fuori dai muri della scuola. Bene o male, che dir se ne voglia, fu tutto positivo, finchè fu movimento di massa, meno quando spiriti elitari, più o meno definibili nei soggetti, poco nelle capacità e nelle qualità, ammesso che qualcuno li avesse legittimati ad esserlo, decisero di porsi come guide all’azione. Ma lasciando aperte le ferite dovute al tramonto di un’ onda studentesca e di quali furono gli aspetti organizzativi negativi, è curioso pensare che sia passato un anno da quando le nostre voci e la nostra protesta si scagliavano contro la Gelmini. Capita poi che un anno dopo vai a pagare le tasse universitarie e che ne devi sborsare 500, e non più 398 di euro per l’iscrizione al terzo anno ( incremento del 25%) e capisci che non avevi torto a prevedere aumenti consistenti, e sinceramente ti girano. Ma più che altro ti chiedi dove siamo finiti noi, onda, nell’ora dell’alta marea autunnale, ora che le tasse ce le hanno alzate per davvero, ora che le conseguenze le possiamo toccar con mano. Vale la pena chiedersi se fu casuale quel movimento, quell’agitazione, se fu una moda. Vale la pena chiederselo perché in fondo le cose non sono cambiate molto. Voglio dire che ci ritroviamo un anno dopo a sonnecchiare tra l’inizio delle lezioni e le prime sfogliate di pagine dei libri, ma in fondo in fondo una sensazione di inadeguatezza si può ancora sentir scorrere tra i palazzi delle città. Se pensiamo alla manifestazione del 3 ottobre, a quella della FIOM, a via San Giovanni in Laterano, va veramente tutto bene? Dovremmo chiedercelo; ora, mi si potrebbe dire che l’anno scorso era tutto apolitico, mentre le iniziative di ora sono politiche. A parte il fatto che dubito della politicizzazione della manifestazione del 3 ottobre, ma l’anno scorso fummo apolitici nella composizione, certamente non nell’obiettivo. Tanto più oggi non possiamo far finta di andare a protestare in piazza senza immischiarci nella politica, in quanto tutto è politica, tutto. E non possiamo tirarci indietro, movimento onda ed altri allo stesso modo, nel preciso momento in cui, più di qualsiasi altro periodo ci sia stato nella storia della nostra democrazia imperfetta, vi è uno scollamento abnorme tra richieste della cittadinanza, della società e rappresentanza partitica. Non possiamo tirarci indietro di fronte alla responsabilità che abbiamo, e che deve essere presente in ogni paese che aspiri a definirsi democratico, di far valere le nostre idee, istanze e necessità. Quando non vi sono interlocutori istituzionali, quali i partiti, non disposti o non capaci, per difetto sistemico o proprio di visibilità, di caricarsi sulle spalle le nostre richieste, non abbiamo altra scelta se non quella di farci sentire tramite la nostra di voce. Onde per cui auspico che vi possa essere una nuova iniziativa di sollecitazione del mondo istituzionale da parte dei movimenti che vivono il disagio odierno di una società problematicamente razzista, sia verso gli immigrati, sia verso gli omosessuali, di un mondo di precariato e di un mondo di lotta fittizia all’evasione delle tasse che passa attraverso scudi fiscali varati senza un’ opposizione in aula; di un mondo in cui le più alte cariche statali un giorno usufruiscono di giri di prostituzione interni ai palazzi, mentre l’altro gestiscono in modo quanto meno dubbio questioni di comuni corrotti dalla mafia, di un mondo in cui le notizie arrivano male e neanche tutte, in cui vengono messe a rischio le garanzie delle regole del gioco democratico: sì, perché oggi sembra tutto un gioco in questa Italia delle maggioranze plebiscitarie e dei numeri, ma a questo punto, visto tutto quello che c’è in ballo, non vale forse la pena di giocare? Potremmo anche non vincere, ma dobbiamo partecipare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alexander&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-758484133682052068?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/758484133682052068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/onde-per-cui-vale-la-pena.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/758484133682052068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/758484133682052068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/onde-per-cui-vale-la-pena.html' title='ONDE per cui vale la pena...'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StcqO0X7QmI/AAAAAAAAAC8/rstBU0BEwGo/s72-c/onda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-8510218381392929447</id><published>2009-10-11T05:33:00.000-07:00</published><updated>2009-10-11T05:45:59.600-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportage...'/><title type='text'>Sesso-potere-denaro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StHRpfsHluI/AAAAAAAAACk/gOHrrRytCnI/s1600-h/casa.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StHShL_rEaI/AAAAAAAAAC0/6n3bQIrUd9M/s1600-h/casa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391321696536564130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 89px; CURSOR: hand; HEIGHT: 118px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StHShL_rEaI/AAAAAAAAAC0/6n3bQIrUd9M/s200/casa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tanta la partecipazione all’incontro di stamattina sul tema sesso-potere-denaro alla Casa Internazionale delle Donne. E dico incontro (e non evento) perché è stato più che altro un modo per le donne di ritrovarsi e pensare insieme cosa fare, cosa fare di fronte a un sistema politico che riduce la donna a oggetto sessuale. Le accuse dapprima vanno agli uomini e tra tutti al presidente del consiglio, architetto di un sistema politico che cerca consenso “parlando alla pancia” degli uomini. Mi spiego. Il modello politico a cui assistiamo fa difficoltà a trovare consenso e legittimità attraverso le istituzioni e dunque ripiega su mezzi molto più semplici: la complicità maschile su “certe cose”. L’uomo è vittima dell’obbligo di desiderio (l’uomo deve per forza commentare una bella donna che passa, deve desiderarla e non tirarsi mai indietro), ciò lo rende autoritario e importante in questo mondo. E proprio su questo sentimento comune di bisogno di autorità e importanza fa leva Berlusconi per avere consenso. In tutto questo gioco le donne sono escluse, ovviamente. Nella situazione politica attuale le donne sono di fatto assenti, sono assenti nell’organizzazione della vita quotidiana; sono le prime ad essere colpite dai tagli delle varie finanziarie in ogni settore, della scuola, della sanità, dell’assistenza sociale -“ogni taglio è uno schiaffo alle donne” sostiene Grazia Zuffa, una delle organizzatrici dell’incontro. A questo punto l’autocritica da parte femminile. Si parla di assenza delle donne in politica perché le donne della politica hanno mostrato e mostrano fedeltà al partito nella sua più piatta accezione, hanno fatto della lotta alla violenza e del protezionismo della categoria i loro unici impegni verso le altre donne. In questo modo hanno reso un’immagine di vittima, nascondendo le risorse e l’energia che le donne al pari degli uomini possono dare al sistema. E di tale forza forse gli uomini si accorgono più delle donne stesse e cercano dunque di tenerle buone comprandole. Credo occorra una precisazione: questa critica non mette in discussione il lavoro e le battaglie del movimento femminista, anzi proprio per salvaguardare il lavoro di almeno due generazioni ci si domanda : “dove eravamo noi donne quando è nato questo sistema sesso-potere-denaro?”. La riflessione riguarda la situazione attuale ma ritorna sul tema centrale della lotta femminista: il rapporto tra essere e apparire, due condizioni che secondo il sistema sesso-potere-denaro coincidono poiché secondo tale modello la donna vale per il suo corpo, basta pensare alla società dello spettacolo. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;(&lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/documentario/index.html" target="_blank"&gt;http://www.ilcorpodelledonne.net/documentario/index.html&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Che le donne non hanno spazio in politica si capisce anche dall’incontro di oggi, un raduno per dare voce pubblica e non politica all’indignazione di ciascuno. Le donne hanno bisogno di ritrovarsi per esprimere pubblicamente il loro disagio, la loro rabbia e trovare un modo per fare della loro causa una causa politica. Lo stato d’animo è lo stesso di qualche tempo fa (2 Giugno 2009) quando alcune scrittrici, giornaliste, docenti universitarie… hanno deciso di appellarsi al Cavaliere contro la degradazione e mercificazione della loro immagine, la motivazione la stessa, quella di rompere il silenzio assordante e chiedere rispetto al governo, alle istituzioni e al sistema politico tutto. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;(&lt;a href="http://download.repubblica.it/pdf/2009/due_giugno_donne.pdf"&gt;http://download.repubblica.it/pdf/2009/due_giugno_donne.pdf&lt;/a&gt;) &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/" target="_blank"&gt;http://www.casainternazionaledelledonne.org/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="left"&gt;Sara 10/10/09&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-8510218381392929447?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/8510218381392929447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/sesso-potere-denaro.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/8510218381392929447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/8510218381392929447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/sesso-potere-denaro.html' title='Sesso-potere-denaro'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/StHShL_rEaI/AAAAAAAAAC0/6n3bQIrUd9M/s72-c/casa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-3556823484713042890</id><published>2009-10-07T10:13:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T10:32:37.774-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Documenti...'/><title type='text'>Facciamo l'ipotesi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A 'quelle' scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;(11 febbraio 1950 - Stralcio del discorso di Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della scuola nazionale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-3556823484713042890?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/3556823484713042890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/facciamo-lipotesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/3556823484713042890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/3556823484713042890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/facciamo-lipotesi.html' title='Facciamo l&apos;ipotesi...'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-6813249649742804346</id><published>2009-10-07T08:13:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T10:59:24.434-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video...'/><title type='text'>Roma, 3 ottobre 2009</title><content type='html'>&lt;object width="427" height="357" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-d99bf4ba8699eba1" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v4.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd99bf4ba8699eba1%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1332943909%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D48BBD3D718C9E4205551153C38AE321C811EAD35.82348A01122479BFCE41EEF14FDAE16CEB0CA374%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd99bf4ba8699eba1%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DKUDaA2sd3RLdJyxrJOfsC_LI7x0&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="427" height="357" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v4.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd99bf4ba8699eba1%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1332943909%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D48BBD3D718C9E4205551153C38AE321C811EAD35.82348A01122479BFCE41EEF14FDAE16CEB0CA374%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd99bf4ba8699eba1%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DKUDaA2sd3RLdJyxrJOfsC_LI7x0&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-6813249649742804346?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/6813249649742804346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/roma-3-ottobre-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/6813249649742804346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/6813249649742804346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/roma-3-ottobre-2009.html' title='Roma, 3 ottobre 2009'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-4884181349262710983</id><published>2009-10-05T14:05:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T10:31:06.921-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni...'/><title type='text'>La libertà (e la qualità) dell'informazione</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389577028217447810" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 150px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsufwICBpYI/AAAAAAAAACE/qTZkaa7uoBg/s200/DSCN2035.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;300.000 manifestanti per gli organizzatori, solo 60.000 per la questura.&lt;br /&gt;Una piazza piena di gruppi di giovani, di anziani, di famiglie con i bambini, di &lt;em&gt;facce comuni&lt;/em&gt;, nel senso più positivo del termine. Una piazza piena di sigle e di bandiere che sarebbe stato forse più giusto lasciare a casa.&lt;br /&gt;L’occasione per ascoltare Saviano e Onida e un certo rammarico per un raduno così “statico”, che lascia i precari della scuola a sventolare da soli le loro bandiere viola invece di accompagnarli in &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;corteo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A distanza di qualche giorno dalla manifestazione del 3 ottobre, che può essere commentata in mille modi, c’è da chiedersi cosa abbia signficato davvero questo evento così atipico. Perchè è bello vedere una folla tanto numerosa ma è anche strano dover invocare la libertà di stampa in un Paese del civilissimo mondo delle democrazie occidentali. A me piace pensare che questa richiesta sia stata dettata da un bisogno di verità, o meglio di &lt;em&gt;sostanza.&lt;/em&gt; I tg ci illudono di aver passato mezz’ora ad informarci e invece non dicono nulla...avete visto la rubrica del Trio medusa a Parla con me?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gDuElGP_Emw&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=AEA1B990A9DB4D9C&amp;amp;index=3"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=gDuElGP_Emw&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=AEA1B990A9DB4D9C&amp;amp;index=3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ giusto che Annozero possa ospitare Patrizia D’Addario e che La Repubblica possa continuare a pubblicare le sue dieci domande. Ma è soprattutto necessario che i giornalisti siano liberi di fare un’informazione di qualità, che possano offrire uno spaccato di realtà in mezzo a tutta quest’apparenza. Personalmente la vicenda delle escort non mi interessa per i dettagli deprimenti delle intercettazioni ma mi sconvolge per lo scenario vuoto e frivolo che ci costringe a scoprire. In realtà non voglio sapere dove e perchè Berlusconi abbia conosciuto Noemi Letizia, ma non posso accettare che il mio Paese sia fatto di uomini di potere e di ragazze con un tariffario per entrare a Palazzo Grazioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mondo è descritto da uno dei film meno pubblicizzati degli ultimi anni: Videocracy-Basta apparire. &lt;a href="http://www.youtube.com/watchv=MLKFgBhCe9w&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=67A6420794F86CE6&amp;amp;playnext=1&amp;amp;playnext_from=PL&amp;amp;index=84"&gt;http://www.youtube.com/watchv=MLKFgBhCe9w&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=67A6420794F86CE6&amp;amp;playnext=1&amp;amp;playnext_from=PL&amp;amp;index=84&lt;/a&gt; . Il film è in realtà meno originale di quanto mi aspettassi, su Internet ci sono inchieste amatoriali altrettanto interessanti, ma il messaggio è forte e la scelta dei personaggi, perfino nelle inquadrature, è perfetta. Se, come affermato dal regista Erik Gandini, oggi sono crollati i vecchi schieramenti politici e la nuova distinzione è tra spettatori attivi e spettatori passivi, forse vale la pena vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giulia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-4884181349262710983?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/4884181349262710983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/la-liberta-e-la-qualita.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4884181349262710983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4884181349262710983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/la-liberta-e-la-qualita.html' title='La libertà (e la qualità) dell&apos;informazione'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsufwICBpYI/AAAAAAAAACE/qTZkaa7uoBg/s72-c/DSCN2035.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-4722987685362992309</id><published>2009-10-03T06:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T14:13:00.228-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportage...'/><title type='text'>Salone dell'editoria sociale</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfLijWTnQI/AAAAAAAAABc/AL728EcYSts/s1600-h/Dal2al4ottobreaRomalaIedizionedelSalonedellEditoriaSociale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388499273636879618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 105px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfLijWTnQI/AAAAAAAAABc/AL728EcYSts/s200/Dal2al4ottobreaRomalaIedizionedelSalonedellEditoriaSociale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; E’ iniziato ieri, 2 ottobre 2009, il Salone dell’Editoria Sociale presso la sede ex-gil nel quartiere Trastevere. Si tratta di un salone allestito con diversi stand di case editrici non propriamente dominanti sul mercato, vedi Mondadori o Feltrinelli, bensì piuttosto nascoste alla conoscenza dei più, ma che con tenace perseveranza continuano a trattare, in un mondo tendente, almeno in buona parte, all’individualismo e all’annullamento della la sfera del viver comune, tutto ciò che riguarda il sociale.&lt;br /&gt;Diversi i temi: dall'immigrazione fino all'altreconomia: un'economia alternativa, svincolata dai limiti dell'imposizione “prodotto-interno-lordo-ista” della crescita continua, ammiccante ad un'impostazione più equilibrata dello sviluppo, se non ad una decrescita sostenibile, che in tempo di crisi mondiale, superata o non che sia, ha trovato appigli istituzionali nuovi nei paesi europei, tra le fila dei politici dell’area della sinistra e degli ambientalisti. Un'economia verde che pone tra le sue basi quella delle fonti alternative rinnovabili, una green economy capace di creare nuovi posti lavoro.&lt;br /&gt;Accanto a tutto questo due sale ospitano ognuna dai tre ai quattro incontri giornalieri, con presentazioni di libri e creazione di luoghi di riflessione comuni per la condivisione di idee e problematiche nuove, come vecchie, tra quest'ultime il razzismo: mai superato fino in fondo nel nostro sistema paese, come dimostra la ricerca portata avanti dal libro “Il razzismo in Italia” presentato ieri da Grazia Naletto. Dallo studio degli autori emerge chiaramente come il razzismo sia una piaga non estinta, ma soprattutto come si sia fatta strada negli anni un razzismo mediatico, che si riferisce all’ineguale trattamento da parte del sistema mediatico-televisivo dei reati commessi a seconda del soggetto criminale, a testimonianza di un vero e proprio modello di propaganda forse non troppo lontano da quelli analizzati da Chomsky in “La Fabbrica del consenso”: crimini meritevoli di attenzione quando questi, commessi da immigrati, siano utili e funzionali ai programmi governativi, meno meritevoli in caso vengano commessi da cittadini italiani.&lt;br /&gt;Tra le altre iniziative, Luigi Nieri, Assessore al Bilancio della regione Lazio, è stato intervistato ieri sera da Guglielmo Ragozzino (sbilanciamoci.info), sull’evoluzione dei progetti di bilancio partecipativo, che nel Lazio hanno visto un notevole rafforzamento nell’ultimo periodo. Si tratta di una nuova componente di un sistema di democrazia diretta, che ci auspichiamo possa essere, con il tempo, esteso a sempre più realtà locali e che possa svilupparsi fino al massimo delle sue capacità di coinvolgimento della cittadinanza. Innanzitutto i fondi stanziati per i progetti di bilancio partecipativo riguardano la fase di informazione, pubblicizzazione, e propaganda dello strumento stesso, ma esistono già realtà comunali nel Lazio, come altrove, che hanno messo parte del proprio bilancio al vaglio di consultazioni popolari per la decisione delle destinazioni di tali fondi. Sono stati anche previsti stanziamenti aggiuntivi della regione, che verranno indirizzati in base ai risultati di un rilevamento svolto sia attraverso internet, sia con l’invio di schede tramite servizio postale. Ancora: per un totale di 20 milioni di euro, sono stati previste assegnazioni, tramite bandi, di fondi per progetti di opere pubbliche: in questo caso la scelta viene effettuata in seguito ad una valutazione della qualità del coinvolgimento delle popolazioni locali nella creazione di tali progetti. Le altre regioni all'avanguardia rispetto a tali temi in Italia ( esiste un gap storico rispetto alle nazioni del nord Europa dovuto a modelli di amministrazione pubblica diversi) sono la Toscana e la Puglia. Alla base di tale processo vi è la convinzione di poter migliorare la macchina dell’amministrazione pubblica, in particolare aprendola e aprendosi alla consultazione dei cittadini. L’educazione a rinnovati principi di responsabilità civile tramite la partecipazione diretta all’attività della distribuzione dei fondi da parte delle regioni, e dell’assestamento dei bilanci comunali sono l’unica via per ridare linfa ad una democrazia che, a livello generale, perde di consenso nelle forme e nei modi di operare, rischiando di schiantarsi in un'apatia del cittadino disinteressato alla società ed alla politica.&lt;br /&gt;Il salone sarà aperto fino al 4 di ottobre; sotto postiamo il link che vi rimanda al programma dell’iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexander&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.editoriasociale.info/?page_id=3"&gt;http://www.editoriasociale.info/?page_id=3&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-4722987685362992309?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/4722987685362992309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/salone-delleditoria-sociale_03.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4722987685362992309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4722987685362992309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/10/salone-delleditoria-sociale_03.html' title='Salone dell&apos;editoria sociale'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfLijWTnQI/AAAAAAAAABc/AL728EcYSts/s72-c/Dal2al4ottobreaRomalaIedizionedelSalonedellEditoriaSociale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-2762897382900328437</id><published>2009-09-07T10:38:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T12:50:39.487-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture...'/><title type='text'>Shock economy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfMz8XUFkI/AAAAAAAAABk/O0H_uStfM1w/s1600-h/1701718.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388500671921395266" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 138px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfMz8XUFkI/AAAAAAAAABk/O0H_uStfM1w/s200/1701718.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Shock economy” è la storia di come una crisi, sia essa un colpo di Stato, un conflitto armato o una catastrofe naturale, può essere sfruttata come finestra di opportunità per l’imposizione di politiche di privatizzazione, deregulation e tagli alle spese sociali. Il capitalismo dei disastri agisce in corrispondenza di eventi eccezionali, anche molto diversi tra loro, ma in grado di produrre effetti analoghi. In primo luogo, essi disorientano: spaventano, spezzano i legami all’interno della comunità, fanno saltare i regolari processi istituzionali e creano delle “zone franche” all’interno delle democrazie. In secondo luogo, i disastri svolgono la funzione di “armi di distrazione di massa”, che spostano l’attenzione della popolazione dai temi economici a necessità più immediate, prima fra tutte la sopravvivenza. Infine, le crisi profonde mettono nelle mani di politici ed economisti una tabula rasa, un foglio bianco privo di quelle che i Chicago boys definiscono come “distorsioni keynesiane”, una base su cui costruire da zero il libero mercato.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;La narratrice di questa storia è Naomi Klein, già autrice di “No logo”, il manifesto del movimento No global. Questa imponente inchiesta giornalistica, frutto di più di cinque anni di lavoro, è stata pubblicata in Italia nel 2007, mentre è di quest’anno la presentazione al Festival di Berlino del documentario “The shock doctrine”, ispirato al libro. Naomi Klein non è un’economista e la sua metafora delle politiche friedmaniane come elettroschock, punto forte dell’intera opera, può apparire più come un espediente letterario che come un nucleo teorico convincente. Eppure la mole di dati, nomi, connessioni che “Shock economy” offre è così completa, dettagliata e, forse è il termine più giusto, &lt;em&gt;alternativa&lt;/em&gt;, da fornire un punto di vista nuovo e sorprendente sugli ultimi decenni di storia. Non tanto o non solo perchè rivela cose che non sappiamo, ma anche e soprattutto perchè ci ricorda con quanta facilità dimentichiamo cose che pure ci avevano scandalizzato (dalle generali implicazioni economiche della guerra in Iraq fino ad Abu Ghraib).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La varietà di casi storici proposti come esempi e l’estrema consequenzialità con cui vengono presentati gli eventi conferiscono all’inchiesta una certa “rigidità”: tutto viene ricondotto alla dottrina dello shock, tutto entra a far parte di un disegno più generale e mai casuale. A questo proposito il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz , che pure ha apprezzato l’opera nei suoi aspetti più propriamente giornalistici e nella sua critica alla dottrina di Friedman, ha accusato la Klein di ipersemplificazione. D’altro canto, la chiarezza con cui la tesi di fondo viene formulata e riproposta ad ogni pagina lascia i lettori liberi di afferrarla, giudicarla, criticarla o farla propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia inizia con l’ascesa dei Chicago Boys nei Paesi dell’America Latina, dove essi hanno portato avanti una vera e propria controrivoluzione pur riuscendo a mantenere l’ideologia friedmaniana “pulita” agli occhi dell’opinione pubblica, ovvero non collegata alle violazioni dei diritti umani commesse dalle dittature. Successivamente, la dottrina dello shock ha dominato la transizione dei paesi dell’area comunista verso l’economia capitalista: operazione gestita senza alcuna gradualità attraverso massicce iniezioni di neoliberismo. Parallelamente, la shockterapia è stata applicata in Sudafrica, dove il successo politico della fine dell’apartheid ha coperto l’enorme insuccesso economico. Infine, gli esempi più eclatanti degli ultimi anni sono il conflitto in Iraq e il post-tsunami in Sri Lanka.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti i casi citati, il neoliberismo ha comportato uno sgretolamento, o meglio uno svuotamento, dello Stato. Ad essere esternalizzati e affidati al settore privato non sono più compiti “marginali”, ma funzioni come il mantenimento dell’ordine e della sicurezza e la gestione dei conflitti: ambiti che perfino il liberismo tradizionale attribuisce al governo. Le possibilità di controllo da parte dello Stato si azzerano poi definitivamente quando entra in moto la catena dei subappalti. Una delle conseguenze più gravi della consegna ai privati di questi compiti è la perdita dell’incentivo alla pace. Nella visione di Naomi Klein, Israele non ha alcun interesse a compiere sforzi di negoziazione se la sua economia è quasi interamente basata sul settore della sicurezza e se trova nell’infinita guerra al terrore la principale fonte di crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naomi Klein punta il dito contro i politici e le multinazionli (come è ampiamente dimostrato nel libro, il confine è spesso molto labile), contro la Scuola di Chicago e le sue derivazioni, contro la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. In particolare, porta a galla la contraddittoria evoluzione delle istituzioni di Bretton Woods, divenute principali armi di condizionamento economico-politico, in quanto subordinano l’erogazione di aiuti finanziari all’accettazione di privatizzazioni, liberalizzazioni, decentramento. Il capitolo dal suggestivo titolo “Lascia che bruci” spiega appunto come le crisi valutarie abbiano messo in ginocchio l’Asia con la complicità dell’FMI. Tra i colossi dell’economia accusati dalla Klein spiccano invece gruppi come la Lockheed Martin, che si trova nella condizione di curare nelle cliniche private che gestisce le persone ferite dalle bombe che produce, di aggiudicarsi appalti edili relativi alle aree che ha appena raso al suolo. E in effetti, che differenza c’è tra distruggere e ricostruire quando entrambe le azioni sono fonti di profitto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joseph Stiglitz commenta Shock Economy :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2007/09/30/books/review/Stiglitz-t.html"&gt;http://www.nytimes.com/2007/09/30/books/review/Stiglitz-t.html&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Trailer del film tratto dal libro di Naomi Klein: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=K1S43jFUI84"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: underline"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=K1S43jFUI84&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2007/09/30/books/review/Stiglitz-t.html?_r=1&amp;amp;scp=1&amp;amp;sq=bleakonomics&amp;amp;st=cse"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-2762897382900328437?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/2762897382900328437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/09/shock-economy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/2762897382900328437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/2762897382900328437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/09/shock-economy.html' title='Shock economy'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfMz8XUFkI/AAAAAAAAABk/O0H_uStfM1w/s72-c/1701718.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-4635257365158168335</id><published>2009-07-30T03:09:00.000-07:00</published><updated>2009-10-03T15:24:07.899-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture...'/><title type='text'>I.O.U.S.A</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                                                       &lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                   &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfN4HX6SkI/AAAAAAAAAB8/r-tTCwxUYDc/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfN4HX6SkI/AAAAAAAAAB8/r-tTCwxUYDc/s200/untitled.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388501843107793474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I.O.U.S.A è un simpatico gioco di parole: sta per “ i owe&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;U(= you). S.A”, ovvero: “ti pagherò”. E’ il titolo di un documentario che è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi, che ora viene affiancato da un libro che riporta per iscritto le interviste che sono riprese solo a spezzoni nel documentario, oltre ad una parte introduttiva al lavoro e le basi teoriche di fondo. In Italia, almeno che qualcuno non ne abbia saputo qualcosa ( ce lo faccia sapere), non si è sentito, visto nulla. Comunque al di là della distribuzione il documentario circola in rete in lingua originale, quindi chi volesse … Il nocciolo del lavoro svolto da un gruppo d’ illustri esperti del settore economico-finanziario è di tentare di riaccendere la dovuta, ma persasi per strada, attenzione ai problemi fiscali che affliggono gli Stati Uniti. David Walker, ex comptroller degli Stati Uniti, ovvero figura preminente che controlla i conti federali, e accettato dalle parti politiche come fonte imparziale, si è cimentato in un Fiscal Wake up Tour diretto in tutte le zone degli U.S.A&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;per risvegliare la popolazione dal letargo civico in cui è caduto grazie all’inerzia del sistema politico. Il discorso di fondo portato avanti da Walker e che sorregge il documentario, nonché il libro, è la presenza contemporanea negli Stati Uniti di quattro deficit: di bilancio, di commercio, di risparmio, di leadership. Partendo dal primo: successivamente agli anni Clinton, in cui gli U.S.A&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;erano risusciti dopo tre anni a raggiungere addirittura un surplus (attingendo ai fondi social security), piuttosto che un deficit (quota di debito pubblico aggiuntivo annuale) di bilancio, l’amministrazione Bush junior è riuscita a dilapidare il surplus ottenuto e di duplicare il debito pubblico complessivo degli Stati Uniti portandolo vicino ai 9 mila miliardi di dollari, pari al 66% del gpl=pil. prodotto dagli U.S.A. In pratica significa che il governo federale ha proceduto a spendere( vedi spese militari per due guerre: Afghanistan e Iraq insieme a spese per sanità etc.) più di quanto non abbia raccolto grazie alle tasse. A ciò non hanno ovviamente giovato i tagli delle tasse operati dal governo per motivi promozionali, elettorali etc. . Commerciale: gli Stati Uniti sono all’ultimo posto della classifica mondiale per quanto riguarda la condizione della bilancia commerciale; equivale a dire che a fronte di una minima quantità di prodotti esportati ne importano una quantità consistente dal resto del mondo. In particolare dalla Cina, dai paesi esportatori di petrolio ( Medio Oriente) , dal Canada, dal Messico e Giappone. Tale condizione, va da se, comporta una crescita minore del paese rispetto agli altri citati, dove invece la crescita è reale, ovvero si produce. Di risparmio: i cittadini americani hanno perso l’abitudine di risparmiare, tanto che si è registrato un tasso di risparmio negativo, ovvero la quantità di denaro risparmiato è meno della quantità spesa dalle famiglie, cittadini americani. Ciò è sintomo di una mentalità che è imperniata solo sul presente e che certo no da proprio importanza al futuro in quanto il tempo per pagare, ripagare i proprio debiti è dilatabile all’infinito. Ma oltre agli aspetti sociologici che si potrebbero tirare in ballo, vi è da sottolineare l’effetto che ciò comporta sul finanziamento dei programmi di spesa del governo. Se vengono a mancare i risparmi dei cittadini la nazione, nel nostro caso gli Stati Uniti d’America, otterrà capacità di spesa tramite la vendita,cessione di titoli del debito pubblico a Stati esteri. In particolare sono il Giappone, la Cina e i paesi esportatori di petrolio che oggi detengono gran parte di questi titoli; ciò comporta in teoria il rischio che un giorno, per esempio la Cina, potrebbe richiedere indietro i propri soldi, che aveva sborsato per i titoli, facendo aumentare i tassi di interesse provocando non pochi problemi all’economia americana. Di leadership: è evidente che più un paese dipende finanziariamente da un altro tanto più sarà vincolato nelle scelte di politica estera; oltre a questo aspetto vi è un problema di leadership negli U.S.A in quanto i politici , il sistema politico in generale non è capace di affrontare i problemi interni del paese, perché: proprio avendo un atteggiamento negligente verso tali questioni essi riescono ad ottenere consensi, rielezioni etc. In realtà è necessario prendere misure impopolari, ma efficaci per disintossicare l’economia americana dal colossale debito che la sormonta. In questa ottica non sono utili i tagli alle tasse effettuate dal presidente Bush per ben tre volte durante il suo primo mandato, non sono utili le spese militari per le guerre ( soprattutto quando poi i fondi vengo usati per appaltare ad aziende private (che effettueranno subappalti a loro volta) in un processo che segue le logiche di profitto del mercato e che spogliano il governo, lo Stato di una delle prerogative, dei doveri che vengono a lui assegnate anche dal fronte liberista, ovvero la difesa nazionale), ma soprattutto è necessario rivedere le promesse fatte ai cittadini sul fronte sanitario attraverso i benefit di Medicaid e Medicare (introdotti dal presidente Lyndon B. Johnson), ovvero mettere mano ad una riforma del sistema sanitario, soprattutto con il prossimo arrivo del pensionamento dei “baby boomers”. Oggi gli U.S.A avrebbero bisogno di un investimento pari a 53 mila miliardi di dollari per tenere fronte alle promesse fatte nel passato ai cittadini, non avendone in realtà alcuni. Se si continuasse a non affrontare il problema, a lungo andare ciò potrebbe portare al collasso dell’impero americano. Si può invece fare buon uso degli esempi del passato, della storia, Roma in testa, per capire che probabilmente le minacce più gravi ad un impero sono sempre arrivate dall’interno e che non serve puntare il dito all’esterno. In fine, di fondo vi è anche un problema etico, in quanto di questo passo le generazioni future avranno il compito di ripagare in qualche modo i debiti accumulati dalle generazioni che le hanno precedute, in pratica ogni bambino che nascerà, oltre a noi ha da colmare un debito che in realtà non è lui ad avere contratto. Sebbene questa analisi riguardi gli U.S.A il problema del debito è un problema che attanaglia anche l’Italia, ed in questo senso anche la gioventù del nostro paese; Il modo più rapido di venirne fuori è di richiamare ad una disciplina fiscale i nostri eletti, perché detto per inciso probabilmente è l’ignoranza della massa in questi temi che permette alle classi dirigenti di poter far uso di slogan demagogici, nascondendo che in realtà ogni favore che ci viene fatto verrà comunque ripagato con i nostri soldi. Il libro che presenta il documentario è composto di due parti: la prima che illustra i concetti dei quattro deficit sopracitati, mentre la seconda che è costituita dalla raccolta di tutte le interviste fatte durante le riprese del film. Vengono illustrati personaggi del panorama economico americano, quali ex presidenti della Fed, ministri del tesoro, esperti finanziari e giornalisti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Alexander&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Trailer del documentario I.O.U.S.A:&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=HBo2xQIWHiM"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=HBo2xQIWHiM&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-4635257365158168335?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/4635257365158168335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/iousa_30.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4635257365158168335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/4635257365158168335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/iousa_30.html' title='I.O.U.S.A'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_L-55GfkZ6cE/SsfN4HX6SkI/AAAAAAAAAB8/r-tTCwxUYDc/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-8024105488222732518</id><published>2009-07-24T06:35:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T10:27:57.800-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Documenti...'/><title type='text'>Integrazione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.&lt;br /&gt;Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.&lt;br /&gt;Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.&lt;br /&gt;Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.&lt;br /&gt;Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(Ottobre 1912 – Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli USA)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fonte PeaceReporter del 5 Lug.2009&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-8024105488222732518?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/8024105488222732518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/integrazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/8024105488222732518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/8024105488222732518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/integrazione.html' title='Integrazione'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-292384823972430987</id><published>2009-07-24T00:59:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T10:36:53.277-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video...'/><title type='text'>G8 L'Aquila</title><content type='html'>&lt;object width="450" height="372" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-c2a1ceb27de4ee1c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v22.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc2a1ceb27de4ee1c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1332943909%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D18D7E2F2BD64EFC679AF26A020CB3DF955FA5F90.299624D96A32448EA8E9694F69DB83765FA98A9E%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc2a1ceb27de4ee1c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DJHVPiUTRLAJmd-OzbBh9-8XHQZ8&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="450" height="372" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v22.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc2a1ceb27de4ee1c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1332943909%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D18D7E2F2BD64EFC679AF26A020CB3DF955FA5F90.299624D96A32448EA8E9694F69DB83765FA98A9E%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc2a1ceb27de4ee1c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DJHVPiUTRLAJmd-OzbBh9-8XHQZ8&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-292384823972430987?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=c2a1ceb27de4ee1c&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/292384823972430987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/g8-laquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/292384823972430987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/292384823972430987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/g8-laquila.html' title='G8 L&apos;Aquila'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165160323131936706.post-7223718216192051945</id><published>2009-07-23T10:37:00.000-07:00</published><updated>2009-10-03T14:51:27.477-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportage...'/><title type='text'>Cronache da L'Aquila</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Partiamo. Sole, caldo, poca gente sinceramente, ma nel G8 del terremoto non si possono fare paragoni con Genova o successivi. Bandiere di Cub, sigle anarchiche, si succedono in una piccola carovana lungo la strada statale che porta fino al centro storico dell’Aquila. Sfiliamo lontano dalle luci, ombre della zona rossa, dal bunker … Sfiliamo accanto alle prime basi per le palazzine del futuro, accanto alla tendopoli di Bazzano. Una signora piange seduta, un giornalista si accinge a farle qualche domanda. Bobo, lo speaker urla, canta: trasparenza, ricostruzione dal basso e partecipazione popolare. C’è un clima a dir poco surreale. Sfiliamo sotto ad un sole cocente, lungo le vallate tra gli Appennini, gli stessi dove qualche aquilano geniale ha ideato il "yes we camp". Sembra non esserci il G8, sembra di stare fuori dal mondo; non sfiliamo tra mura cittadine, tra palazzi, tra vetrine; immersi nella natura la manifestazione anti-g8 si trasforma in un immenso coro di solidarietà ai terremotati. Piangono le signore al lato della strada, non sono troppe neanche loro, ma fa davvero caldo, e chi già vive in tenda tutto il giorno probabilmente si sta rifugiando all'ombra. C’è la televisione, c’è la giornalista del tg1 con borsa "Vuitton", e c’è il coro di disapprovazione che parte nascosto dietro ad uno stabile vuoto quando questa prepara il servizio per Roma; ci sono quei due che mostrano i glutei alla telecamera mentre lei parla, c’è la gente che ride. Sfila Ferrero, sfila D’angeli, Ferrando. La marcia è lunga: sette chilometri, ma le frasche ci offrono il riparo necessario tra le lunghe spianate di asfalto sotto al sole. Quando passiamo vicino alle basi dei futuri palazzi la gente e i manifestanti accorrono a fare foto; gli operai, rigorosamente con il casco si fermano e ci guardano, davanti a loro una ventina di poliziotti. Parte il coro: BASTA CON IL CEMENTO ARMATO! Siamo già oltre. Chiesa diroccata , tetti che hanno ceduto, polizia locale, vecchietti che hanno montato in fretta e furia un cartello con scritto Bar e una freccia. Una signora, affacciata al cancello che da sulla strada guarda triste. Mi avvicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scena:&lt;br /&gt;-Signora, come va?&lt;br /&gt;-Bene.&lt;br /&gt;-Come va?&lt;br /&gt;-Eh, come va.&lt;br /&gt;-Questa è sua?&lt;br /&gt;-No, ma è da buttare. Noi stiamo la dietro... ma non sono le case il problema: è il lavoro! Bene o male hanno cominciato a costruire... sono tre mesi che non c’è lavoro.&lt;br /&gt;-Che lavoro fa?&lt;br /&gt;-Ho un attività a "Gastrinelle", qua vicino: pasta all’uovo... mi è caduto tutto l’edificio: tre mesi senza lavoro! Gli 800 euro non si vedono e continuiamo a pagare le tasse!&lt;br /&gt;-Capito, la ringrazio-&lt;br /&gt;-Grazie a voi... perfettamente d’accordo- e indica la gente che passa.&lt;br /&gt;-Il suo nome?&lt;br /&gt;-Anna.&lt;br /&gt;Stretta di mano.&lt;br /&gt;Continuiamo. Ci facciamo spazio tra i manifestanti, scorriamo lungo il corteo avanti e indietro: recuperiamo e perdiamo terreno; gli striscioni sono i nostri riferimenti: “ liberi dalle galere, liberi dal g8”.&lt;br /&gt;In coda sfilano gli studenti, musica per conto loro, davanti gli altri con canti abruzzesi.&lt;br /&gt;In mezzo, tra le due generazioni, ci sono quelli del Tikb, e "bietah jeray", piu incazzati:" a-a-anticapitalista!" Qualcuno chiede ad uno di loro ( sono olandesi) perché si vestono cosi, di nero, con gli occhiali; lui risponde qualcosa come "maschera", ma non capsico bene. Ogni tanto applausi reciprochi tra gli aquilani ed i manifestanti: “sia-mo-tutti aquilani”, “ Aquila-Aquila”!&lt;br /&gt;Più avanziamo, più la strada si fa ombreggiata: lungo il percorso due benzinai, qualche fontanella per riempire la borracce, per bagnarci la nuca, i capelli; siamo oltre. Sulla destra un varco porta ad una bella casa di due piani, gialla, nuova, ma piena di crepe. Scena:&lt;br /&gt;-Volete entrare? Ve la faccio vedere.&lt;br /&gt;Dietro un cane scodinzola e cammina tra l’erba e il terriccio, davanti ad una roulotte e delle tende.&lt;br /&gt;-No vabbè...&lt;br /&gt;-Volete entrare?&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;-Volete entrare?&lt;br /&gt;Entriamo.&lt;br /&gt;-Vi faccio vedere dentro.&lt;br /&gt;-Voi abitate qua fuori? Nelle tende?&lt;br /&gt;-Si.&lt;br /&gt;Entriamo; ci mostra l’ingresso: un tavolino, qualche pallone, altra roba ammucchiata, una bici, forse due. Oltre la porta una scalinata e muri sbriciolati.&lt;br /&gt;-E’ nuova?&lt;br /&gt;-Ristrutturata da una anno. Da buttare giu.&lt;br /&gt;Silenzio, imbarazzo, che dire?&lt;br /&gt;Riusciamo.&lt;br /&gt;-Qualche tipo di assistenza ve la hanno data?&lt;br /&gt;Sorriso beffardo, mi guarda, poi di nuovo a terra con gli occhi, alza le braccia:&lt;br /&gt;-Solo chiacchiere!&lt;br /&gt;-Quanti siete qui nelle tende?&lt;br /&gt;-Cinque, due se ne sono andati.&lt;br /&gt;-Grazie, grazie mille.&lt;br /&gt;-Il suo nome?&lt;br /&gt;-Daniele.&lt;br /&gt;-Il cane?&lt;br /&gt;-Il cane: Terry, dopo la scossa è venuto giù ( indica le colline dietro la casa) e non se ne è andato più.&lt;br /&gt;-Arrivederci.&lt;br /&gt;Alza un braccio, con la mano in segno di saluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizia la salita, il più è fatto. Mancano due chilometri; andiamo.&lt;br /&gt;Inizia la marcia in salita; ci fermiamo all’inizio appoggiandoci al “ guardrail” , alle spalle due edifici in legno costruiti da poco e un trattore che spiana il terreno.&lt;br /&gt;Si vede il cartello del comune dell’Aquila. Passiamo oltre, sulla destra qualcuno scatta qualche foto approfittandosene della vista sulla vallata. La fila si stringe per passare lungo un via più stretta, tra un’impalcatura e un edificio dall’altro lato completamente distrutto. Qualcuno chiede:&lt;br /&gt;-ma è la casa dello studente?&lt;br /&gt;Qualcun’altro lo smentisce subito. Poi la strada si riapre, la folla si dirada: sembriamo molti di più. Qualcuno si è aggiunto durante la marcia.&lt;br /&gt;Città fantasma:&lt;br /&gt;serrande chiuse, brandelli di nastro che penzolano dai tronchi degli alberi, dai cancelli. Ciottoli, macerie, muri crepati: deserto. Tutto chiuso. Sensazione di desolazione, di abbandono; sulla mia destra una punto blu con il "tettino" completamente sfondato, ripiegato all’interno verso i sedili. Arriviamo più su: iniziano i giardini, la folla si ammucchia davanti alla polizia che blocca l’accesso al centro storico. Fine della corsa.&lt;br /&gt;Ci mettiamo su un muretto a mangiare; dopo poco dalla folla ammassata qualcuno scappa veloce indietro, fuggi fuggi generale, qualche secondo di panico, poi niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due dei nostri si mettono un fazzoletto intorno al viso e partono dentro alla folla. Qualche minuto e tornano.&lt;br /&gt;-Beh?&lt;br /&gt;-Niente, niente.&lt;br /&gt;-Cioè?&lt;br /&gt;-Se semo menati fra de noi, come sempre.&lt;br /&gt;-Chi?&lt;br /&gt;-Anarchici e centri sociali.&lt;br /&gt;Una voce si alza con il megafono:&lt;br /&gt;-Non cediamo alle provocazioni, non cediamo!&lt;br /&gt;Un vecchietto torna incazzato nero, si siede vicino a noi.&lt;br /&gt;-Che è successo?&lt;br /&gt;-Ma che cazzo, ma vaffanculo!. Se vogliono fare a botte qui sono venuti?&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;-Quell’altra stronza!?&lt;br /&gt;-C’era un giornalista che stava la: aspetta, aspetta, che mo caricano. Chiama roma: ho la carica, ho la carica.&lt;br /&gt;-Ma vaffanculo, va!&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisce un giornata all’Aquila, che protesta internazionale contro la crisi, contro il malgoverno mondiale non è stata. Giornata di solidarietà verso gli abruzzesi, giornata di visita. Giornata tranquilla; qualcuno sicuramente tra di noi penserà che lo sia stata anche troppo. Chi ha voluto ridimensionare una protesta, quale sarebbe potuta essere se non si fosse svolta in un luogo martoriato da un destino crudele, ci è riuscito. Non è riuscito però ad annullare la voglia di vedere, di esserci di alcuni. Poi ci si è messo il braccio destro del potere politico, il sistema mediatico a falsare ancora una volta le carte in tavola. Senza timori i servizi successivi alla giornata della manifestazione non hanno dato spazio ad una protesta pacifica, non di grandi numeri, ma forse significativa per chi vi si trovava in qualità di manifestante e in qualità di ospite: gli aquilani stessi. Viene meno l'elemento democratico cardine del sistema politico che ci prefissiamo in continuazione di realizzare, se non esportare: la capacità, possibilità di rendere note le proprie idee, ma non solo, perché in ultimo conta soprattutto il fatto che tali idee vengano prese in considerazione e che possano "influenzare". Oggi la politica tramite gli spazi che le vengono dedicati in televisione, e gli stessi mass-media, che non possono tirarsi indietro di fronte al loro ruolo all'interno del sistema, di canalizzatori di istanze, hanno il compito di dar voce ai molteplici interessi che compaiono pur minoritari, ma probabilmente nel nostro caso per i motivi già citati ( trasferimento del vertice all'Aquila), nel paese. Il tener celate continuamente voci che si levano pacifiche, e il sostituirle palesemente con altre costruite ad hoc non può essere e non sarà, a lungo andare, ma forse anche medio, sopportabile e positivo per l'evoluzione ( al momento più involuzione ) democratica dell'Italia. Se alla base di questo meccanismo di mistificazione vi sia una volontà o meno non è dato saperlo con certezza, ma tutto sommato non conta al fine delle conseguenze, dato che anche l'omissione può essere considerata come reato. La distorsione dei fatti, delle opinioni che non possono sfuggire ad una comunicazione circolare, rischiano di sovraccaricare e radicalizzare le forme di protesta di chi non viene ritenuto lodevole di far parte di una strategia prevalente di inclusione nel sistema. In altri termini una repressione verbale e non fisica, condurrà probabilmente comunque a ritorsioni; non vorremmo che si tornasse a fare della violenza uno strumento di partecipazione politica autorizzata e ritenuta legittima dalle stesse istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexander 11/07/09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scelta sorprendente quella dell’Aquila come sede del G8! E cosa meglio dell’effetto sorpresa rende uno spettacolo gradito al pubblico? Il G8 dei giorni appena passati è stato inteso dal nostro governo come uno spettacolo teatrale, da allestire al meglio perché gli spettatori, cittadini italiani e non, rimanessero soddisfatti. La situazione globale è disastrosa, leggevo l’altro giorno che i disoccupati a fine 2009 sono destinati a diventare 50 milioni a fronte dei 30 milioni del 2008 e circa 200 milioni di persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, saranno spinti al di sotto della soglia di povertà mentre altri milioni di famiglie nei Paesi sviluppati rischiano di perdere la casa, l’assistenza sanitaria o la pensione. Nonostante questi presupposti l’interesse maggiore del nostro presidente del consiglio è stato il successo mediatico.. e di sicuro l’avrà raggiunto!! Ho provato a guardare i telegiornali (rai) in questi giorni, è stato utile sapere che la signora Obama ha scelto di vestirsi di giallo, che la Pezzopane (presidente della provincia del L'Aquila) è molto bassa e Obama ha dovuto piegarsi per fare una foto insieme a lei, che Berlusconi su esempio del presidente americano si è presentato in camicia il secondo giorno al summit e le first ladies si sono intrattenute a fare shopping nella capitale appena arrivate.. Credo possa bastare !! Per capire cosa si sono detti i potenti della terra accendo il computer, cerco in rete e scopro che gli stanziamenti per l’Africa (20 miliardi di dollari) sono stati promessi anche in altri appuntamenti internazionali, vedi il G8 di Glenagles, ma ancora non si sa da dove verranno presi i soldi e come saranno gestiti. Passando al clima, è fissato nel 2050 l’obiettivo della riduzione dei gas serra, 41anni per rendersi conto che i parametri fissati sono irrealizzabili e quindi rivederli. Le nuove regole finanziarie sono rinviate al vertice di Doha del 2010 e la legge dei mercati rimane il liberismo. A parole ogni incontro è un passo avanti ma nei fatti i paesi poveri sono messi all’angolo e subiscono le scelte dei potenti. Berlusconi sogna il successo e riduce i fondi per la cooperazione allo sviluppo nell’ultima finanziaria del 56%. E invece basterebbe ridurre del 4% la spesa militare mondiale e avere il doppio della cifra per l’Africa. Questo basterebbe a spiegare la mia partecipazione ieri alla manifestazione a l’Aquila. Ma c’è di più! C’è l’indignazione verso un governo, un presidente e quanti parlano di rispetto per le popolazioni terremotate!! Chiedere rispetto è un’altra delle belle invenzioni di Berlusconi per affondare il movimento no global e vantare il successo del summit. Queste persone non hanno bisogno di altre paure e altri danni, questo in sostanza il messaggio lanciato a noi manifestanti! Insomma la gente che soffre e la tragedia dello scorso 6 Aprile sono divenuti strumenti contro il dissenso.. Credo sia necessario da una parte valutare le reali condizioni della gente terremotata e dall’altra lo stato d’animo di noi manifestanti, disarmati. Inizio col dire che il percorso della manifestazione ha previsto tappe lontane dalle tendopoli e naturalmente dalla zona rossa (… la caserma di Coppito), ha riguardato la statale da Paganica ai pressi dell’Aquila. Sinceramente non mi sono resa bene conto della situazione dei terremotati ma ha notato le persone hai lati della strada mentre il corteo sfilava. La maggior parte erano persone uscite da tende o camper, piazzati nei pressi delle vecchie abitazioni, e guardavano cosa accadeva. Sembravano tutt’altro che contrariati o spaventati!! Uno di loro, il signor Daniele, ha insistito perché io ed un mio amico vedessimo le condizioni della sua casa, ristrutturata appena da un anno e da demolire: tutti soldi persi! L’insistenza mi è parsa quasi una richiesta di aiuto mista alla speranza che noi potessimo dar voce alle reali condizioni di quella gente. Le persone non avevano bisogno di quella visibilità che il governo ha tanto vantato, anche se dalle immagini dei tg appare questo. Appare la gente in festa all’arrivo del cancelliere tedesco a Onna, appare in festa oggi mentre visita la caserma allestita per il grande spettacolo. E cosa avrebbe da festeggiare? Forse il passaggio delle forze dell’ordine che perlustrano ogni spazio della città, che consigliano la chiusura dei negozi e tutto quanto rievochi (o meglio provi a rievocare) la normalità. La viabilità è sconvolta, le camionette della polizia arrivano a Roma. Le persone già devastate non hanno bisogno di altra tensione.. ma questo vale solo per le manifestazioni di protesta. In fondo il G8 è un regalo per gli Aquilani, si distraggono, vedono volti nuovi, gente famosa (addirittura George Clooney). E invece le popolazioni non si lasciano incantare, noi manifestanti non ci lasciamo incantare!! Gli Aquilani sanno cosa sta accadendo loro. Gli Aquilani sanno che anche gli aiuti e i sistemi di emergenza dipendono dal Governo; il rapporto tra i cittadini e lo Stato è una relazione tra privati e chi non può permettersi, per questioni di reddito e distruzioni pesanti, di intervenire sulla propria casa rimane isolato e dimenticato. Le persone comuni non partecipano alla costruzione del loro futuro, non hanno voce in capitolo. Forse proprio questo ha cercato di fare il signor Daniele, dire la sua, dar voce al suo dramma. La popolazione ha comunque cercato di dire la sua, facendo la fiaccolata a tre mesi esatti dalla tragedia, facendo manifestazioni pacifiche (vedi yes we camp e last ladies)… A questo proposito manifesto un dubbio. Mentre sceglievo se manifestare o meno, credevo che l’unico rispetto fosse dovuto alla gente locale, alla scelta che questa avrebbe fatto riguardo a se e come manifestare. La gente ha scelto queste manifestazioni simboliche e alternative e i comitati pro terremotati hanno scelto di non aderire alla manifestazione di ieri, tranne Epicentro solidale (così leggevo prima di partire). Pensandoci non ho rispettato questa decisione, ma se da una parte mi sento vicina alla popolazione abruzzese, dall’altra le motivazioni contro il teatrino del G8 sono altrettanto forti. Ho creduto che le due proteste potessero unirsi ma le popolazioni sconvolte non credono nella politica, proprio a causa del rapporto privato tra stato e cittadini che dicevo. E invece il movimento e le forze progressiste dovevano farsi carico della causa dei terremotati e dare voce alla loro protesta. Credo che la trovata di Berlusconi abbia influito parecchio sulle sorti della manifestazione di ieri. (Per alcuni versi la scelta di andare a l’Aquila è stata dettata dalla volontà di non dargliela vinta). Io non sono dentro all’ attività di coordinazione delle proteste, ma da quanto ho saputo è stata molto scarsa e tardiva. Le valutazioni da fare a riguardo sono moltissime. Bisogna analizzare i numeri scarsi, la poca rilevanza mediatica e capire con quali forze e come andare avanti. Riguardo ai numeri il discorso credo sia delicatissimo e interessa l’intero scenario politico, sono le stesse riflessioni al momento delle scorse politiche e europee e riguardano le forze radicali. La scarsa rilevanza mediatica è dovuta, come tutti sappiamo, ad un’informazione controllata quasi interamente dall’impero Berlusconi. Forse devo ammettere che anche la forma di protesta incide e molto. Io non sono certo per la lotta armata ma vedere che una giornalista del tg3 accende la telecamera e registra informazioni solo quando tafferugli avvengono alla testa del corteo è disarmante. Purtroppo farsi sentire quando l’informazione è tutt’altro che a più voci, quando il governo pare trasformarsi in regime, quando assistiamo ad arresti preventivi e ci tolgono il diritto di manifestare è impossibile. E parlare solo quando ci è data la parola, in situazioni legali e autorizzate, non so quanto ora possa essere efficace. A proposito devo ancora riflettere e prima di fare conclusioni affrettate, concludo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara 11/07/09&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165160323131936706-7223718216192051945?l=ripresaonline.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ripresaonline.blogspot.com/feeds/7223718216192051945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/cronache-da-laquila_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/7223718216192051945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165160323131936706/posts/default/7223718216192051945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ripresaonline.blogspot.com/2009/07/cronache-da-laquila_23.html' title='Cronache da L&apos;Aquila'/><author><name>RedazioneRipresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05499446270179204759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
